da 'Milanosud' Anno X Numero 12 - dicembre 2006
PICCOLE LIBRERIE IN DIFFICOLTA' Una presenza culturale che rischia di essere soffocata
La libreria Largo Mahler è un piccolo negozio affacciato sulla piazzetta in fondo a Corso San Gottardo, una volta conosciuta come Montagnetta, là dove è situata l'entrata dell'Auditorium di Milano. I suoi clienti sanno che il negozio è piccolo, molto piccolo. Una buona scelta di libri e cd compare pur sempre sui suoi scaffali, ma se quello richiesto non c'è, in brevissimo tempo viene procurato. Infatti i clienti sanno che il suo titolare si farà in quattro per procurare tutto ciò che cercano, anche se fosse il libro di poesie di una piccola casa editrice abruzzese o il cd autoprodotto di un gruppo folcloristico bergamasco. In questi primi cinque anni di attività ha visto aumentare notevolmente il numero di 'amici' che l'hanno preferita per l'impegno, la competenza, il consiglio, il sorriso, che lì sono certi di trovare. Grazie al lavoro svolto in collaborazione con le realtà culturali del quartiere, dalle scuole alle biblioteche, dall'Orchestra Verdi alle compagnie di teatro, alle riviste come Milanosud, la libreria è diventata una presenza importante per la zona. Del resto tutti i piccoli negozi svolgono un'importante funzione sociale, che è indispensabile perché la città mantenga connotati più umani. La gente del quartiere, soprattutto la più sola, vi entra anche solo per scambiare quattro chiacchiere o addirittura anche solo per ricevere un saluto. Purtroppo la tendenza è che molte piccole attività non riescono a resistere, sopraffatte da affitti eccessivi e da una difficile contingenza economica generale. La concorrenza dei colossi commerciali è ardua da contrastare con le semplici armi della simpatia e del servizio al cliente. La situazione delle librerie indipendenti va inoltre inserita in un quadro generale del mercato del libro, sempre più in difficoltà. Gli italiani, e anche i milanesi, si sa, leggono poco. Le ultime statistiche confermano che più del cinquanta per cento della popolazione non legge. E di quell'altra metà, i lettori forti, quelli che leggono in media almeno un libro al mese, sono solo il dieci per cento. I libro costano, anche molto, e per molti costa anche tanta fatica leggerli. Per ridurre i prezzi, per far capire la bellezza e l'utilità della lettura, per ottimizzare i rapporti tra i vari operatori del mondo dell'editoria, ci sarebbe bisogno di una seria legge sul libro come esiste in diversi paesi europei, con regole precise che, tra l'altro, aiutino a sostenere le librerie di quartiere. La bella esperienza della libreria Largo Mahler rischia di esaurirsi in tempi brevi. Cosa si può fare per sostenere questa come altre piccole attività della nostra zona? Dovremo abituarci a convivere con la sola e impersonale grande distribuzione? Suggerimenti e commenti saranno graditi a libreria@largomahler.it . Il libraio Luca Santini
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